Spider-Boy

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lunedì 5 maggio 2014

Sognare


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Ilaria Guccione, Il sogno di Innocenzo III (Palermo, aprile 2014)

Aspettiamo che le cose le cambino gli altri, per non muovere un passo che ci possa contare.
Alziamo la voce perché superi il volume della tv ma rimaniamo spenti se c'è qualcosa da poter cambiare.
Esageriamo sempre perché qualcuno senza demerito ci possa notare.
Ci concediamo parentesi grandi nel nostro non concederci niente.
Ci acquattiamo nel luogo comune perché nessuno ci possa trovare e chiamare per nome, per mancare giustificati ad ogni appello e continuare a dormire.
Ci regaliamo un senso che è quello che basta per non dirci diversi e non farci peccare in azione e fantasia.
Ci arrampichiamo, fin dove si può per non farci troppo male alle dita smaltate da non consumare nel giorno di festa, in quel tempo che hanno detto che poi non va così male e non ha senso lottare.
Ci lasciamo senza volerci dir niente, senza saperci più sognare il presente.

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